Cosa insegnano i Superagers al nostro modo di stare nel corpo - Postura - presenza corporea - corpo e longevità🪷
- Ortopedia Santa Rita
- 7 gen
- Tempo di lettura: 5 min
Invecchiare rimanendo presenti
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Da sempre, mossa da passione per il mio lavoro e da una curiosità quasi ostinata, mi ritrovo (volentieri) ad ingaggiarmi nelle discussioni sulla postura e su tutto ciò che vive nei suoi dintorni. E più studio, più mi rendo conto che non è mai solo biomeccanica: è modo di essere nel mondo. È identità, scelta, presenza.
Negli ultimi giorni mi sono battuta in uno di quei concetti che ti si appiccano addosso e continuano a lavorarti dentro:
i Superagers .
Persone che, pur invecchiando, mantengono prestazioni cognitive fuori dal comune. Memoria, attenzione, vitalità mentale… tutte sorprendentemente intatte rispetto ai loro coetanei.

I Superagers non sono immortali , né supereroi.
Sono persone che restano presenti .
E, leggendo di loro, ho iniziato a vedere qualcosa che con il corpo ha molto a che fare.
I superagers sono persone anziane che, nonostante l'età, mantengono capacità cognitive nettamente superiori alla media dei loro coetanei , in particolare memoria ed attenzione.
In pratica:
Hanno performance mnemoniche paragonabili a persone molto più giovani (anche di 20–30 anni meno).
Mantengono alta elasticità mentale , curiosità e capacità di concentrazione.
Spesso mostrano una struttura cerebrale più preservata , soprattutto nella corteccia, rispetto alla media dei loro pari età.
Cosa li caratterizza?
Le ricerche mostrano che hanno alcune abitudini comuni:
Curiosità costante : imparano, leggono, si mettono alla prova.
Relazioni sociali ricche : interazioni frequenti e significative.
Resilienza emotiva : affrontare stress e cambiamenti con flessibilità.
Movimento regolare : attività fisica, anche moderata.
Passione e scopi chiari : mantenere interessi, hobby, sfide.
Sono un po' la dimostrazione vivente che invecchiare non significa necessariamente declinare, almeno non allo stesso ritmo.
I superagers sono persone che, pur invecchiando, restano mentalmente attive, curiose e presenti.Questa loro attitudine non riguarda solo la memoria: è un modo di stare nel mondo.E, alla fine, anche la postura è questo: un modo di stare nel mondo .
Non è il corpo che invecchia per primo: sono le abitudini, la rigidità, la perdita di curiosità nel movimento.
Ed è qui che l'approccio “da superager” diventa una riflessione interessante, per come ci muoviamo, ci sediamo, ci presentiamo.
Perchè vi parlo dei Superagers?
La postura non è solo un fatto biomeccanico: è un comportamento cognitivo ed emotivo , un segnale di come il cervello gestisce il corpo nel mondo.
Qui i superagers insegnano.
🪷 I superagers “abitano” il corpo, non lo lasciano in modalità automatica
Una caratteristica dei superagers è che restano mentalmente presenti .E una postura “viva”, non rigida, non collassata, è proprio il risultato di un corpo monitorato , sentito , aggiornato .
La postura è la versione fisica dell'attenzione sostenuta.
🪷 I Superagers sono persone che continuano a mettersi alla prova: postura che rimane dinamica
Sfide cognitiva, movimento costante, curiosità: tutto questo tiene attivi i circuiti neuromuscolari.
La postura non è mai statica: si deteriora quando il cervello smette di inviare input vari e complessi
I superagers, al contrario, mantengono:
variazioni motorie
esploratività
micro-adattamenti continui
Questo produce una postura che non “invecchia” allo stesso ritmo .
🪷I superager mantengono relazioni e interazioni: postura sociale più aperta
La postura è un fenomeno sociale. Quando qualcuno continua a:
parlare,
relazionarsi,
partecipare,
ridere,
la postura si apre, diventa orientata verso l'altro. I superagers, che mantengono una vita sociale attiva, mostrano spesso
posture più elastiche, più “presenze”, meno chiusure.
🪷 La resilienza emotiva si vede nel corpo
La postura è il diario visivo di come gestiamo lo stress. I superagers sono persone che affrontano lo stress invece di contrarsi sotto di esso.
La postura resiliente è:
meno protettiva (spalle non chiuse)
meno collassata
più pronta al movimento
I superagers non invecchiano “tardi”: rimangono vivi più a lungo
Nella narrazione comune, l'invecchiamento è una lenta discesa: meno memoria, meno energia, meno elasticità. Invece esiste una minoranza (significativa) che smentisce questo.
I superagers si riconoscono perché:
continuare a imparare cose nuove, anche scomode;
coltivano relazioni vere, che li tengono mentalmente vigili;
si espongono a piccole sfide quotidiane;
restano curiosi, impegnati, interessati.
Questa combinazione fa sì che il loro cervello non “diminuisca” con la stessa velocità degli altri. Ma c'è un dettaglio che mi ha colpito più degli altri:
non smettono mai di partecipare alla loro vita.
Ed è qui che la postura, sorprendentemente , entra in scena.
La postura è un atto di presenza
Da professionista del movimento e della consapevolezza corporea, l'ho visto migliaia di volte:La postura non è solo un assetto del corpo.È un atteggiamento interno , un modo di stare nelle cose.È una dichiarazione: “io ci sono”.
La postura collassata non è solo un problema muscolare.È memoria emotiva, è stanchezza accumulata, è rinuncia, è automatismo.
La postura reattiva (quella rigida, iperprotetta) è un'altra forma di storia non risolta.
La postura viva , invece, è quella che cambia mentre cambia ciò che accade.
È fatta di microaggiustamenti, di piccole risposte, di ascolto.È il segno visibile di una mente che non si sottrae.
E proprio questo fanno i superagers dal punto di vista cognitivo: non si sottraggono .
Il vero legame tra superagers e postura
Non è che i superagers “abbiano una postura migliore” (sarebbe una semplificazione).Il punto, piuttosto, è il loro modo di affrontare il tempo .
E quel modo si riflette nel corpo.
Una persona curiosa tende a muoversi di più.
Una persona impegnata socialmente ha una postura più orientata all'altro.
Una persona che si confronta con piccole sfide quotidiane ha un corpo meno rigido e meno difensivo.
Una persona presente sente quando è ora di correggere, cambiare, adattare.
Sono gli stessi ingredienti che mantengono un corpo vivo, mobile e reattivo.
Invecchiare bene non è un atto estetico: è un atto posturale. E non nel senso della “schiena dritta”, ma nel senso dell'essere orientati verso il mondo .
Il corpo non invecchia per primo: invecchiano le abitudini
Questa è forse l'intuizione più forte che i superagers ci regalano.
Il corpo non è la prima cosa che cede. Prima cedono:
la curiosità,
la varietà del movimento,
il rischio di fare qualcosa di nuovo,
l'abitudine a sentirsi,
la disponibilità a cambiare postura mentale e fisica.
E quando smetti di essere presente, smetti anche di aggiornare il tuo corpo.
È qui che il concetto di superager diventa uno specchio: non perché dobbiamo aspirare a rimanere geni cognitivi fino a 90 anni, ma perché ci ricordano un modo di abitare il corpo più a lungo .

Allora, cosa possiamo portarci a casa?
Forse che la postura è meno “come sto” e più “come partecipo”.
Forse che invecchiare bene assomiglia più a un gesto quotidiano che a un miracolo genetico.
Forse che la curiosità è un muscolo posturale a tutti gli effetti.
E forse (quasi sicuramente) che restare presenti è il miglior investimento sul nostro corpo futuro.
🪷
Nelle mie conversazioni quotidiane sulla postura, nelle osservazioni dei corpi e nelle storie che raccolgo, continuo a vedere la stessa cosa: il corpo tende sempre verso la vita, se noi glielo permettiamo.
I superagers ci ricordano questo
non conta quanto tempo abbiamo, ma quanta presenza ci mettiamo dentro.
E la presenza… è una postura.
La Rieducazione via propriocezione significa resettare le derive comportate dal posizionamento non ottimale del corpo e da caratteristiche particolari attraverso stimoli cablati nelle ortesi

✳️La posturologia clinica è Master Universitario Certificato: rivolgiti sempre a chi è preposto e certificabile in formazione.
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Mariapia Petrone ✓ Ortopedia Santa Rita Torino
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