
29 minuti più 3 secondi supera il delfino - la Propriocezione nello stato di Apnea
- Ortopedia Santa Rita
- 1 set
- Tempo di lettura: 3 min
📌 14 agosto 2025
Vitomir Maričić
segna il nuovo record mondiale di apnea statica
RAI New scrive il 25 agosto del nuovo record di Vitomir Maričić in apnea per 29 minuti e 3 secondi con la nota accattivante che il tempo in apnea supera anche il tempo medio in cui il delfino non respira.
GreenME specifica che è superiore all’apnea di un delfino tursiope, che arriva a circa 15 minuti, e si avvicina a quella di una foca comune, capace di rimanere sott’acqua per mezz’ora.
È una notizia apprezzata dal mondo sportivo ed è apprezzata dagli ambientalisti perché a Vitomir va anche l'onore di prodigarsi per la salvaguardia dell'ambiente.
GreenME: "Maričić non considera la sua impresa solo un risultato sportivo. Ha spiegato che questo record vuole essere anche un gesto di sensibilizzazione sullo stato degli oceani, minacciati dall’inquinamento e dai cambiamenti climatici. Per lui trattenere il respiro è anche un modo per ricordare quanto il nostro pianeta stia soffocando a causa delle azioni dell’uomo."
📌 Facciamoci qualche domanda
sulla PROPRIOCEZIONE in apnea
Già spiegato in post precedenti, [ leggi anche "Ma il Posturologo Come Fa? ] per regolare e mantenere il posizionamento e, vale a dire, l'orientamento e la stabilità del corpo, il sistema nervoso utilizza ed elabora informazioni da più sistemi.
Ora, per semplificare, consideriamo specificatamente le informazioni da
✅️ Sinergie neuromuscolari
✅️ Sistemi sensoriali visivo, vestibolare e somatosensoriale
È veloce comprendere quanto particolare divenga la Propriocezione e quanto differente diventino ottenimento e regolazione della posizione in "ambiente non standard:
in acqua 👈 si pensi alla forza di gravità, alla pressione della colonna d'acqua, azione e percezione.
La propriocezione di un apneista è la sua capacità di percepire e controllare la posizione ed il movimento del proprio corpo e la contrazione muscolare, senza l'uso della vista (non è il caso del record perché si è svolto in una piscina di 3 mt) grazie al sistema di recettori (propriocettori) presenti nei muscoli, tendini ed articolazioni.
In apnea, questa sensibilità è fondamentale per mantenere l'equilibrio, il rilassamento, la gestione del corpo in un ambiente senza gravità e per reagire istantaneamente agli stimoli interni, aiutando il corpo a "sentirsi" nell'acqua e a ottimizzare l'immersione.
È il controllo del movimento che permette il coordinamento mantenendo il corpo rilassato e allineato, essenziale per ridurre l'attrito con l'acqua e ottimizzare la pinneggiata o la discesa.
La propriocezione contribuisce a mantenere l'equilibrio e l'assetto (la stabilità) in un ambiente che annulla la gravità, come l'acqua, permettendo all'apneista di galleggiare e "sostentare" senza sforzo.
Sentire la posizione del proprio corpo e la pressione su di esso aiuta l'apneista ad effettuare correttamente le manovre di compensazione e a gestire lo schiacciamento del torace durante la discesa.
L'affinamento della propriocezione permette di interiorizzare gli schemi motori e di controllare il corpo, favorendo il rilassamento e trasformando l'immersione in una meditazione profonda.
Per l'apneista, una buona propriocezione significa avere una consapevolezza profonda del proprio corpo, che si traduce in maggiore sicurezza, efficienza e capacità di gestire le difficoltà dell'immersione, migliorando l'esperienza complessiva in termini di prestazione e in termini di sicurezza.
📌 Raggiungere obiettivi sportivi di questo livello senz'altro non è nelle corde di tutti. È sicuramente però utile e confortevole per tutti ottenere massimo equilibrio, stabilità e precisione
e "lavorare" il giusto necessario
in ogni azione quotidiana 👈 e si può
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🔍 Fonti informazione citati
RaiNew
greenMe
🔍 i miei ringraziamenti per la fotografia vanno a PublicCo/Pixabay 👈






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