E se lo avesse tenuto dal collo? Il tallone d'Achille per gli Achille nel 2026 - il dolore cervicale 💣patologie del dolore
- Ortopedia Santa Rita
- 11 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 5 giorni fa
Achille, figura centrale dell’Epica, venne immerso nel fiume Stige da sua madre Teti per renderlo invulnerabile.
Lo teneva per il tallone, lasciando quella zona scoperta, simbolo della sua fragilità..
Ma se il punto debole non fosse stato lì…
altrove, per esempio..
il collo!
Il collo, luogo così frequente di dolore e limitazioni nella vita quotidiana contemporanea
..parliamone
La percezione del dolore cervicale
Il dolore cervicale non nasce semplicemente nei muscoli o nelle articolazioni, ma è una percezione elaborata dal sistema nervoso centrale. Terminazioni nervose specializzate (nocicettori) nei tessuti inviano segnali al midollo spinale e al cervello quando rilevano stimoli potenzialmente dannosi. Il cervello li interpreta come sensazione dolorifica, amplificata da processi infiammatori e neurofisiologici.
💣Infiammazione locale: citochine pro-infiammatorie e mediatori chimici sensibilizzano le terminazioni nervose, aumentando la percezione del dolore.
💣Sensibilizzazione centrale: in alcuni casi il dolore persiste anche quando il tessuto sembra guarito, spiegando la cronicità delle cervicalgie.
Radice 1: fattori biomeccanici
La cervicale sopporta carichi continui e squilibri posturali, debolezza muscolare o compensi da altre zone del corpo possono aumentare lo stress meccanico su muscoli, articolazioni e legamenti.
Posture protratte davanti a schermi e adattamenti cronici generano un circuito auto‑alimentante: tensione → rigidità → dolore → ulteriore compenso.
Radice 2: fattori neuro‑emotivi
Lo stress e le tensioni emotive si riflettono sul collo tramite contrazioni muscolari involontarie. Questo fenomeno neurofisiologico aumenta rigidità e pressione sulle strutture articolari e nervose, contribuendo alla cronicizzazione del dolore cervicale.
Un’origine inaspettata: dolore cervicale di origine viscerale
La letteratura medica documenta che il dolore cervicale può avere cause viscerali. Organi interni (cuore, polmoni, tratto gastrointestinale) possono generare dolore riferito al collo tramite vie nervose condivise, senza che la cervicale stessa sia danneggiata.
Il cervello “mappa” erroneamente segnali provenienti dai visceri come dolore cervicale reale, spiegando casi in cui interventi muscoloscheletrici non risolvono i sintomi.
Conclusione?
L'importanza, ancora una volta sottolineata, dell'approccio integrato
Per affrontare il dolore cervicale in modo efficace è necessario considerare:
🔴 Fattori biomeccanici:
correzione posturale, rinforzo muscolare, mobilità articolare.
🔴 Fattori neuro‑emotivi:
gestione dello stress, respirazione, consapevolezza corporea.
🔴 Cause viscerali:
screening clinico per escludere origini non muscoloscheletriche.
Solo un approccio integrato riduce dolore e rigidità approcciando alla causa prima, prevenendo recidive e restituendo davvero libertà di movimento e benessere.
📚 Bibliografia essenziale
Oliva‑Pascual‑Vaca A., et al. Visceral Origin: An Underestimated Source of Neck Pain. Diagnostics 2019;9(4):186. DOI:10.3390/diagnostics9040186 — evidenzia l’importanza del dolore viscerale riferito.(mdpi.com)
Neck Pain Task Force & definizioni IASP — definizione moderna di dolore cervicale e classificazioni eziopatogenetiche.(masteromt.unige.it)
Manuali medici e studi fisiopatologici su nocicettori e sensibilizzazione centrale.(msdmanuals.com)
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